Materie prime per piastrelle ceramiche: la proposta di Minerali Industriali

Materie prime per piastrelle ceramiche: la proposta di Minerali Industriali

Durante il convegno dedicato alle materie prime per piastrelle ceramiche, svoltosi il 22 febbraio presso l’Auditorium di Confindustria Ceramica a Sassuolo, abbiamo avuto l’onore di partecipare insieme a Stefano Di Primio, Direttore Commerciale Settore Ceramica, il quale ha approfondito l’evoluzione degli impasti per gres porcellanato smaltato nell’ultimo decennio. Durante la sua presentazione, Di Primio ha confrontato la caratterizzazione chimica e tecnologica degli atomizzati per gres porcellanato smaltato del 2012 con quelli del 2023, evidenziando anche le materie prime offerte da Minerali Industriali che possono soddisfare le esigenze dell’industria ceramica italiana. 

Dai risultati del confronto tra gli atomizzati per gres porcellanato smaltato prodotti nel nostro paese nell’ultimo decennio, emerge chiaramente l’impatto significativo degli eventi geopolitici, soprattutto negli ultimi due anni, sulle formulazioni e sulle caratteristiche chimiche degli impasti di produzione. Tenendo conto anche dell’avanzamento tecnologico avvenuto nello stesso periodo, come l’aumento delle dimensioni medie dei formati e la diffusione della tecnologia nella pressatura delle linee continue, sono state individuate diverse tendenze rispetto agli impasti del 2012. 

In particolare, si è osservato un aumento del contenuto di ossido di potassio a discapito dell’ossido di sodio, un aumento dell’ossido di ferro e una diminuzione del contenuto di zolfo e carbonati. Anche i parametri tecnologici hanno subito variazioni, con una diminuzione del carico di rottura in essiccato e della capacità di assorbimento d’acqua. 

In conclusione, nonostante i miglioramenti tecnologici nella fase di pressatura, che hanno permesso una produzione con una plasticità degli impasti mediamente minore, la mancanza di argille plastiche di alta qualità ha portato a un inscurimento degli impasti. Per risolvere questo problema, sono state adottate nuove formulazioni per i duri, privilegiando l’utilizzo di feldspati con minor contenuto di zolfo e carbonati. 

In particolare, si è optato per l’inserimento di feldspati potassici, potassico-sodici o sodico-potassici, in sostituzione dei tradizionali feldspati sodici, al fine di adeguare il comportamento degli impasti alle dimensioni crescenti dei formati di produzione. 

In questo contesto, l’offerta di Minerali Industriali, sia di produzione interna che di importazione, si configura come la soluzione tecnologica ottimale per le esigenze del mercato ceramico. 

 

 

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