Incendio doloso presso la miniera di Cuccuru Mannu – Sardegna

Incendio doloso presso la miniera di Cuccuru Mannu – Sardegna

Novara, 14 dicembre 2021.

Comunicato Stampa.

INCENDIO DOLOSO PRESSO LA MINIERA DI CUCCURU MANNU.

Distrutti tre escavatori, fermate le attività industriali.

Nella notte del 9 dicembre, un incendio doloso perpetrato da ignoti presso la miniera di Cuccuru Mannu, in comune di Sarule, ha portato alla distruzione di tre escavatori, necessari per lo svolgimento dell’attività industriale della società Maffei Sarda Silicati S.p.A, controllata da Minerali Industriali S.r.l..

L’azione criminale trova la ferma condanna di tutto il gruppo Minerali Industriali. “Il vile atto intimidatorio, consumato il 9 dicembre con l’incendio degli escavatori, è un atto ignobile, perpetrato ai danni di una società, Maffei Sarda Silicati, che ha l’orgoglio ed il privilegio di essere attiva nel territorio sardo dai primi anni 90 e che ha contribuito allo sviluppo della Regione, nei limiti delle proprie possibilità. Esprimo la mia piena solidarietà e quella di tutta la proprietà del gruppo Minerali Industriali al Presidente Federico Fiorelli e ad ogni singola persona del team di Maffei Sarda Silicati: persone oneste e forti che ogni giorno con il loro impegno apportano un importante contributo al nostro Gruppo. Sono certo che loro, come me, combatteranno duramente per non farsi piegare dagli atti codardi ed illegali di chi si nasconde nel buio sperando di ottenere vantaggi che così non avrà mai. Noi resteremo sempre e comunque fedeli ai nostri princìpi di legalità e di rispetto verso le persone ed il lavoro, che sono gli unici pilastri che siamo fermamente convinti porteranno pace e prosperità per tutti”, dichiara Giorgio Bozzola, Presidente di Minerali Industriali.

La stima del danno subito dalla miniera è consistente: ingenti sono i danni ai motori, alle parti idrauliche ed alle cabine di comando degli escavatori. Gli attentatori, con la loro azione criminale, hanno compromesso l’attività mineraria, costringendo l’azienda a fermare l’attività estrattiva.

Ma i danni materiali non sono l’aspetto più doloroso di questa vicenda; profonda, infatti, è la ferita lasciata a tutto il management del gruppo Minerali Industriali, il quale ha fortemente creduto nel potenziale industriale della regione Sardegna e ha sempre investito ingenti somme di denaro in progetti di sviluppo industriale ed innovazione. Maffei Sarda Silicati S.p.A. infatti, nel solo anno 2021 ha pagato circa 30 M€ ai propri fornitori (per lo più locali) e circa 2,8 M€ ai propri 83 dipendenti, senza dimenticare il significativo impulso all’occupazione regionale sull’intera filiera (trasporti, indotto, terzisti, consulenti esterni etc). La società ha inoltre effettuato investimenti per oltre 13 M€ negli ultimi 10 anni, con importanti ricadute positive sul territorio sardo. Tutto ciò è rappresentativo della centralità che, fino ad oggi, la Sardegna ha avuto nelle strategie di crescita e di sviluppo del gruppo Minerali Industriali. “Eravamo particolarmente orgogliosi degli obbiettivi raggiunti in questi anni in Sardegna perché rappresentavano un importante riconoscimento del nostro impegno ad operare secondo una strategia di crescita sostenibile ed attenta al territorio locale. Per l’anno 2022 avevamo messo a budget un piano di investimento di oltre i 6 milioni di euro – dichiara Federico Fiorelli, Presidente di Maffei Sarda Silicati – capace di rafforzare e implementare la posizione di Maffei Sarda Silicati S.p.A., tanto a livello locale quanto a livello nazionale/europeo. Questo attacco inaspettato ha messo in profonda discussione tutti i progetti di sviluppo che avevamo definito, costringendoci a valutare anche ipotesi di exit dal mercato sardo”.